/Beppe e I Suoi Formaggi e La Festa dell'Unita'

Beppe e I Suoi Formaggi e La Festa dell'Unita'

Beppe e I Suoi Formaggi, Rome

Lunedì 21 marzo alle ore 17,30 presso Beppe e I Suoi Formaggi (Via Santa Maria del Pianto 9A/11-Roma) si svolge l’evento “Mazzinianesimo ed ebraismo: affinità, destini”. Intervengono le storiche Annamaria Isastia ed Anna Foa, la scrittice Silvia Mori. Paolo Borgi coordina l’evento. Ci sara’ una degustazione di vini e formaggi.

L’iniziativa nasce dal desiderio di fare un omaggio all’Unità del Paese proponendo una riflessione sulla persistenza dello spirito risorgimentale nell’Italia contemporanea e su quanto ancora resta da compiere per applicare il dettato costituzionale nell’Italia di oggi e come la Costituzione sia la massima espressione di unità e elaborazione collettiva al di fuori degli interessi di parte, del nostro Paese.

Il programma prevede una mostra bibliografica, incontri che, a partire dal prossimo 21 marzo – Una Primavera d’Italia – si terranno ogni lunedì presso Beppe e i suoi formaggi, locale sito nel quartiere ebraico di Roma. Gli incontri prevedono degli interventi qualificati su temi specifici, accompagnati da letture e performance artistiche (musicali, figurative, di lettura e recitazione…). La filosofia non sarà però quella della conferenza, si tratterà più di un simposio, con un dialogo tra tutti i partecipanti e la condivisione di piaceri come l’arte, il cibo, il vino e la conoscenza della nostra storia e del nostro Paese.

2016-01-07T03:37:13+00:00 March 20th, 2011|Categories: Culture, Rome & Lazio|0 Comments

No Comments

  1. carla March 24, 2011 at 8:16 pm - Reply

    Non ho l’abitudine di intervenire nelle discussioni dei blog ma ritenevo giusto fare una precisazione sul racconto della signora(non proprio veritiero per come è stato descritto).
    La scorsa domenica sono passata a comprare formaggi da Beppe in Via S: Maria del Pianto. Preciso che non è proprio corretto cio’ scrive: La signora sicuramente ricorda solo quello che vuole ricordare anche perchè è stata lei a voler fare discussioni in modo violento ed aggressivo a chi chiedeva semplicemente di rispettare un desiderio legittimo della proprietà del negozio cioè di non fotografare gli spazi interni del locale, alchè anche un signore come presente al momento, è stato costretto, ad intervenire.
    Ed ancora, il mio stupore è stato il suo finale segno dell’ombrello eseguito in modo plateale:
    da una signora non ci si aspetta un comportamento del genere !

    Carla B.

Leave A Comment